(2005 - 2006)
Con Metec & Saggese, Torino

Il Forte di Bard sorge su una rupe che costituisce la porta naturale di ingresso alla Valle d’Aosta, ed  è stato oggetto di un vasto progetto di recupero, che ne ha fatto il centro di smistamento e di accoglienza del flusso turistico verso la regione.

Il progetto di illuminazione mira a far parlare da sé l'imponenza della architettura. Esso è caratterizzato da livelli di illuminamento assai moderati, e dall'assenza di forti contrasti sulle superfici. E’ stata creata una illuminazione di base con proiettori collocati a distanza, integrata da una illuminazione di rinforzo tesa ad enfatizzare il susseguirsi di opere digradanti,  tipico della architettura militare.

L'illuminazione di rinforzo delle opere minori è stata risolta intervenendo  da ciascuna delle opere verso il fronte immediatamente a monte, con piccoli proiettori a fibre ottiche mimetizzati sui canali di gronda di ciascun corpo. Per il fissaggio dei proiettori, sono stati realizzati su disegno dei supporti a  morsetto, fissati  alle staffe di sostegno del canale di gronda. L’illuminazione di rinforzo dell’opera principale è stata risolta invece con proiettori fluorescenti lineari collocati sulla testa della cinta muraria.

L'illuminazione è stata programmata su diversi scenari, corrispondenti alle varie situazioni di utilizzo del Forte.